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Né allenatori, né istruttori, ma formatori!!!

Il mondo cambia, il tempo passa; avanzano nuove tecnologie, nuovi metodi, nuovi modi di pensare e di vivere, in sostanza nuove generazioni.
È scorretto parlare oggi in senso negativo del comportamento dei giovani, fare confronti con come eravamo noi alla loro età. Certo, qualcosa di criticabile in loro c’è e si nota, ma è giusto accettarli e farcene una ragione. Un tempo ricordo che anche i nostri padri e i datori di lavoro si lamentavano di noi per la scarsa volontà, per l’applicazione superficiale, per il fatto di prendere tutto con leggerezza. La storia, dunque, si ripete.
Nel caso specifico, una società sportiva che lavora nel settore giovanile non può non tener conto di questi elementi di fondo, del fatto quindi che i ragazzi cambiano, hanno attitudini e bisogni nuovi, comportamenti e personalità diverse rispetto al passato.
Chi si occupa ed opera nel campo della formazione dai 6 anni ai 12 -13 anni deve essere preparato non solo dal punto di vista calcistico, ma deve avere competenze metodologiche, organizzative, tecniche e soprattutto psico-relazionali.
Non può improvvisare, altrimenti genera confusione, provocando più danni che benefici. Deve invece creare un progetto di fondo, di concerto con la società sportiva, programmando un percorso formativo che abbia obiettivi da raggiungere. Solo in questo modo, da una parte il formatore fissa dei punti di riferimento, dall’altra il ragazzo ha la possibilità di verificare i suoi miglioramenti, aumentando la propria autostima e sicurezza.
La società sportiva deve quindi scegliere i responsabili delle squadre giovanili, soprattutto nella fascia dei piccoli, in base alle competenze specifiche ricordate prima, in base all'esperienza maturata a contatto con i bambini e non solamente in base alla competenza in campo calcistico.
La relazione formativa con i giovani è particolare, in quanto è necessario che venga vissuta non solo dal punto di vista sportivo, ma anche dal punto di vista umano, lontano quindi da fanatismi, da traguardi assurdi, da esigenze di classifica, in perfetta collaborazione con i genitori.
(post di Eugenio Bezzi)

CREDERE NEI PROPRI SOGNI

Penso che ognuno di noi abbia uno o più sogni da realizzare nella propria vita!!!
Facciamo di tutto, combattiamo, ci sacrifichiamo, lottiamo per cercare di realizzarli, a volte riusciamo a trasformarli in realtà, altre volte invece, pensando che siano irraggiungibili per tanti motivi, smettiamo di inseguirli, cadendo nel buio.
Molti parlano in questi casi di fallimento!!!
Ma è necessario fare chiarezza.
I tentativi, gli esperimenti, le prove, le esercitazioni, gli allenamenti, gli errori stessi che commettiamo, non sono pur sempre anche essi dei fallimenti ???
Si prova e si riprova con coraggio e determinazione, con volontà e impegno costante, con l'entusiasmo che deve sempre accompagnarci, con personalità e umiltà, condizioni fondamentali per provare a raggiungere qualsiasi traguardo.
Per fortuna e per bravura molti di questi sogni si realizzano.
Il sogno più bello che si è avverato è lo straordinario esordio in serie A di EMANUELE SUAGHER.
Mi sono commosso quando l'ho visto giocare; mi sono passate davanti agli occhi le immagini infinite di bambini, ragazzi, intenti a calciare la palla in mezzo alla polvere, sotto l'acqua e nelle pozzanghere, tra corse, sudore, gioia, pianti e grida; bambini della Cappuccinese, della Fiorita; quante immagini impresse nella memoria.
Ed ora questo evento incredibile: la vista di Emanuele che gioca sui campi calcistici di serie A.
L'abbiamo seguito sempre, con un occhio particolare, dai settori giovanili fino al professionismo.
Immagino quanta soddisfazione e orgoglio per i suoi genitori, dopo tanti sacrifici e rinunce, per Walter, suo padre, un mio caro amico e compagno di gioco in gioventù.
Ai tanti bambini e ragazzi che seguiamo non smetteremo mai di dire che tutto è possibile, che qualsiasi cosa è raggiungibile; non bisogna arrendersi alle prime difficoltà, ogni traguardo piccolo o grande che sia è sempre una vittoria.
Ad EMANUELE invece, auguriamo un grande in bocca al lupo per la sua carriera, sperando che venga presto a farci visita per raccontare ai ragazzi la sua esperienza.
Ciao e alla prossima.
(post di Eugenio Bezzi)

A proposito di ... I GIOVANI, SPORT E ALIMENTAZIONE

Nel corso di un’animata discussione con alcuni colleghi tecnici, si è avuto modo di toccare alcuni argomenti interessanti, occasione poi risultata costruttiva da vari punti di vista.
Abbiamo parlato delle difficoltà che incontriamo e dei problemi inerenti alla formazione dei ragazzi dal punto di vista tecnico, della necessità, secondo alcuni,  di praticare il terzo allenamento settimanale, per sviluppare meglio e più specificamente capacità tecniche e motorie.
I ragazzi praticano sempre meno attività motorie, hanno poche occasioni di movimento.
La scuola, i giochi elettronici ed altri impegni portano via tempo; in tal modo, ne resta poco da dedicare alla disciplina sportiva.
Ma se l'argomento poc’anzi citato ha lasciato dubbi e motivi di prossime discussioni, la questione “salute dell'atleta” ha lasciato aperto un bel confronto di idee e punti di vista.
C’è la necessità di migliorare il confronto allenatore-genitore-ragazzo  per quanto riguarda l'alimentazione.
Serve una corretta informazione su cosa mangiare prima e dopo l'attività sportiva, i cibi e le bevande utili e  ideali, le cose da evitare, in quanto dannose per il movimento del ragazzo.
Da questo canale aperto  è poi nata l'esigenza di conoscere realmente la situazione globale in merito a  "I GIOVANI, SPORT E ALIMENTAZIONE".
Così, documentandoci e approfondendo l'argomento, abbiamo raccolto una serie di dati e statistiche veramente allarmanti!!
In Italia 23 milioni di persone non praticano attività sportiva,  cioè il 40% della popolazione, una vera e propria epidemia di sedentarietà; la situazione  è migliore al nord, ma peggiora al sud.
In Italia il 38% delle persone da 3 anni in su ha dichiarato di non svolgere alcuna pratica sportiva. Soltanto 1 bambino su 10 fa attività fisica in modo adeguato alla sua età e circa 1 bambino su 4 dichiara di non aver svolto alcuna attività fisica.
In particolare nel 2014, il 20,9% dei bambini era in sovrappeso e il 9,8% obeso, con prevalenza maggiore al sud e al centro.
Per quanto riguarda le abitudini alimentari che possono favorire un aumento di peso, emerge che il 31% fa una colazione non adeguata.
Il 52% fa una merenda di metà mattina abbondante e disordinata.
Il 25% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano giornalmente frutta e verdura.
Il 41% dei genitori dichiara che i propri figli assumono abitualmente bevande zuccherate gassate.
Ecco alcuni dati ISTAT recuperati da questa ricerca: destano  preoccupazione e impongono una riflessione vera.
E’ possibile migliorare questa situazione?
Da dove si può cominciare per cambiare in meglio?
C’è la necessità di un rapporto concreto e competente tra genitore e istruttore; bisogna creare una linea di comunicazione e informazione per un’alimentazione corretta per i ragazzi; occorre avviare un processo di conoscenze e di competenze, in modo che tutta la società sportiva raccolga questo tipo di intervento e lo collochi nella sua programmazione.
Ho esposto alcune situazioni e dati di fatto che fanno meditare.
Chiunque voglia partecipare al dibattito o esporre le proprie idee, dare qualche contributo e consigli costruttivi, lo può fare attraverso questo canale.
Saremmo lieti di confrontarci su qualsiasi argomento senza problemi.
Grazie  e ciaoooooo.
(post di Eugenio Bezzi)

Riflessioni e bilanci di fine anno 2015 - Stagione 2015/2016

Ciao a tutti gli sportivi.
Siamo arrivati a Natale, accompagnati per fortuna da un clima poco invernale. Questo ha permesso di disputare le partite nel modo migliore possibile e su terreni di gioco generalmente praticabili. Ho atteso, riflettendo, leggendo,  guardando e osservando in giro, prima di scrivere come al solito degli articoli.
Talvolta, preso dalla foga o dalla rabbia di certe situazioni, ho sentito quasi il bisogno di gridare: Ma cosa stiamo facendo? Dove diavolo stiamo andando?
In particolare, la notizia che più mi ha colpito è quella di un arbitro che in buona fede ha fischiato la fine di una partita in anticipo, sul risultato di 31 a 0,  in pieno accordo con le squadre avversarie.
Ebbene, è andata a finire che l'arbitro in questione è stato sospeso: secondo le regole imposte dalla FIGC, infatti, non avrebbe dovuto agire in quel modo.
Per la cronaca, la partita è stata poi ripetuta e si è conclusa nuovamente a favore della stessa squadra, anche se con il risultato finale, più dignitoso, di 9 a 0.
La mia personale riflessione? Ammiro e benedico quell'arbitro,  sicuramente un uomo e uno sportivo vero: non era facile prendere quella decisione,  che ha assunto nel rispetto della persona e non invece ottemperando ad un’arida regola. Sono  questi gli esempi che ridanno un po' di serenità e dimostrano che c'è ancora qualcuno che crede in un’etica morale e sportiva corretta.
Dal nostro settore giovanile arrivano segnali di miglioramento, sopratutto nei Giovanissimi 2001 e negli Allievi, che stanno raccogliendo i frutti del lavoro fatto nel percorso formativo.
Complimenti ai loro mister, davvero bravi e competenti.
Per i più piccoli continua una bella avventura di sport e divertimento, controllando comunque il campionato dall'alto.
I giovanissimi 2002 risentono dei cambiamenti  in atto, alternando prestazioni buone ad alcune sufficienti.
Gli esordienti a 9 e a 11 continuano il percorso di formazione tecnica e relazionale, dimostrando che i miglioramenti ci sono e aumentano nel tempo, considerando i sacrifici fatti dai ragazzi e non soltanto i risultati delle partite, che a volte possono dare adito a giudizi sommari e avventati.
Per noi addetti ai lavori l'errore rappresenta soprattutto un momento di analisi e di riflessione: ne valutiamo le cause per poi lavorarci sopra, provando a migliorare. Alcuni considerano tutto questo una mera perdita di tempo, per noi invece è fondamentale lavorare in questo modo, è il nostro credo. Serve pazienza, tempo e dedizione.
A tutti gli sportivi,  giocatori, allenatori, dirigenti,  auguro BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO.
(post di Eugenio Bezzi)

TROFEO CITTA' DI VIAREGGIO 2015

Momenti di puro amarcord ... Ecco il video del Torneo di Viareggio 2015, culminato con la straordinaria vittoria ottenuta nel mitico Stadio dei Pini, al cospetto di una notevole cornice di pubblico, da parte degli Esordienti 2002 dell'ASD Romanese
(sugg. da di Eugenio Bezzi)

Riflessioni e bilanci di fine stagione 2014/2015

Giunti a fine stagione,  proviamo a  tirare le somme del lavoro svolto.
Sotto l'aspetto prettamente agonistico i risultati non sono mancati: nel settore giovanile Allievi e Giovanissimi Regionali siamo stati grandi protagonisti fino all'ultimo,  lottando per i Regionali A. Inoltre, abbiamo ottenuto ottimi piazzamenti con i Giovanissimi Provinciali, con gli Esordienti a 11 e a 9, nonché con i Pulcini.
L'aspetto più importante, a cui  teniamo particolarmente, è il processo formativo di ogni ragazzo, ovvero il percorso di crescita morale e sportivo. Da tempo abbiamo scelto di seguire un lavoro teso a sviluppare sia potenzialità tecniche che relazionali, creando al tempo stesso un  ambiente ideale per poter far vivere ai ragazzi un’esperienza motivante e serena.
Non posso non parlare degli Esordienti a 11, grandi protagonisti anche a fine stagione. Nel corso dei tornei estivi, i ragazzi hanno dimostrato grossi miglioramenti tecnici, soprattutto  in abilità e  nella capacità di gestire la partita, dimostrando anche carattere e maturità, condizioni essenziali per essere competitivi. In particolare, hanno affrontato il torneo di MARTINENGO, il torneo LOCATELLI ed il torneo di ISSO con impegno e concentrazione, giocando un ottimo calcio al cospetto di squadre di valore; in particolare, ho notato un crescendo nei valori di squadra e nella voglia di lottare.
Lo stesso spirito ho notato nel corso del Torneo di VIAREGGIO, non dimenticando il favoloso torneo interregionale di MONTICHIARI, nel corso del quale abbiamo affrontato le migliori squadre lombarde. Il sesto posto finale conseguito consente di affermare che i ragazzi sono stati davvero super, visto che le finali di quest’ultimo torneo sono state affrontate in 2 domeniche, che le condizioni climatiche sono state proibitive, per via delle alte temperature, e che abbiamo dovuto affrontare avversari potenzialmente più forti (scuole calcio Inter, Milan, Torino, Monza): eppure, partita dopo partita, abbiamo dimostrato di essere all’altezza, sfiorando persino le finali più importanti.
NON IMPORTA SE ARRIVI AL SECONDO, AL TERZO O AL SESTO POSTO: CIÒ CHE CONTA VERAMENTE È COME L'HAI OTTENUTO.
GRAZIE RAGAZZI, A PRESTO  E BUONE FERIE
(post di Eugenio Bezzi)

News dalla categoria Esordienti 2002 a 11 (fino a fine maggio del 2015)

Il gioco del calcio è un importante strumento di coesione sociale, fondamentale per far nascere rapporti di amicizia e di conoscenza, strategico per intraprendere percorsi di formazione educativa, entusiasmante per chi lo pratica e lo vive da vero sportivo.
Faccio questa riflessione dopo la stupenda esperienza vissuta con ragazzi e genitori  al Torneo Città di Viareggio, culminata con una straordinaria vittoria ottenuta nel mitico Stadio dei Pini, al cospetto di una notevole cornice  di pubblico.
RAGAZZI SIETE  STATI GRANDISSIMI!!
E’ la classica ciliegina sulla torta, un motivo d'orgoglio, per andare fieri e convinti di aver fatto qualcosa di bello!!!!!!!
Attenzione, il vanto non è solo per la vittoria, aspetto pur sempre importante, ma non fondamentale; siamo convinti che nell'insegnamento del gioco del calcio ci debba essere una parte dedicata ad esperienze diverse, giochi, relazioni extracalcistiche, incontri, riflessioni personali, creazione di motivazioni, curiosità ed interessi … Tutto ciò vale molto più di una vittoria.



(post di Eugenio Bezzi)

News dalla categoria Esordienti 2002 a 11 (fino a metà aprile del 2015)

L'ultima partita con il San Paolo d'Argon ci ha regalato una bella vittoria e una buona prestazione.
I ragazzi hanno messo in evidenza una buona manovra corale, con delle ottime giocate individuali e dei gol cercati e voluti attraverso idee e manovre di gioco. Complimenti davvero.
Con questa gara abbiamo terminato il campionato piazzandoci al 3^ posto, risultato più che lusinghiero considerato l’elevato valore delle squadre partecipanti.
Si poteva dare di più? Sicuramente sì!
Abbiamo capito tardi, non per colpe specifiche, che pensare a sé stessi non porta da nessuna parte: occorre credere al “noi” squadra, all'importanza della maglia che si indossa  e a tutte quelle sensazioni che si provano lottando fianco a fianco con il proprio compagno, motivazioni solo a tratti avvertite nel corso del campionato.
Penso e credo comunque che la cosiddetta formazione sia ben avviata: non è necessario costruire tutto e subito, in quanto così si rischia di lasciare indietro qualcosa.
Ad ogni età deve corrispondere un adeguato programma di formazione, composto da obiettivi specifici.
Tutto ciò deve crescere insieme alla formazione della personalità di ogni ragazzo: non dobbiamo dimenticarlo!!
Dal 1 al 3 maggio disputeremo il torneo Città di Viareggio, evento sportivo importante per numeri e fama.
A seguire, disputeremo il torneo Locatelli, il torneo di Isso, il quadrangolare di Martinengo e infine la grossa manifestazione a Montichiari per il titolo regionale esordienti 2015.
Quindi, Forza Romanese!!!!!!!
Ciao
(post di Eugenio Bezzi)

News dalla categoria Esordienti 2002 a 11 (fino a metà febbraio del 2015)

Dopo la sosta Natalizia e di fine anno, i primi due confronti di campionato hanno fornito delle buone indicazioni, oltre ai risultati, dando quindi  la possibilità di verificare i miglioramenti delle capacità individuali e di gruppo.
Nella prima partita, la vittoria sul Brusaporto ha messo in evidenza la sostanza di un bel gioco, con una manovra corale lineare, con dei buoni movimenti e inserimenti.
Nella seconda partita, di fronte alla prima della classe, la Tritium, ci siamo resi protagonisti di un avvincente confronto, certamente soccombendo a tratti, data la caratura tecnica e fisica superiore dell'avversario; ma proprio in quei momenti di difficoltà,  abbiamo saputo dimostrare carattere e determinazione. Da questo punto di vista, posso affermare che i ragazzi hanno superato l'esame di maturità, entrando nell'ottica di giocare, correre e lottare tutti insieme.
Il calcio è un gioco di squadra in cui è facile attaccare, mentre non lo è altrettanto difendere e rimanere equilibrati: la difesa, infatti, è la parte più difficile da apprendere, perchè non si accetta mentalmente.
Con il pareggio ottenuto contro la Tritium, i ragazzi hanno messo in mostra qualcosa che hanno dentro di loro, che non è tecnica o tattica, ma è semplicemente un qualcosa che emerge pian piano prepotente, come dire “datemi una leva e vi solleverò il mondo”.
Ciao e alla prossima.
(post di Eugenio Bezzi)

Bilancio ed auguri di fine anno 2014, nonché news dalla categoria Esordienti 2002 a 11

Il girone di andata è giunto al termine per quasi tutte le squadre e tutto sommato, per quanto riguarda prestazioni e risultati, possiamo ritenerci soddisfatti.
Certamente qualche gruppo giovane ha avuto difficoltà, ma il percorso formativo è stato sviluppato, per cui la strada è stata intrapresa correttamente: risultati e prestazioni, quindi, verranno più avanti.
L'importanza dei contenuti è fondamentale, la corretta gestione del gruppo è strategica, l'aspetto relazionale con ragazzi e genitori, la programmazione dei lavori e gli strumenti sapientemente correlati mettono in condizione i tecnici di operare in modo intelligente e corretto e quindi danno un’immagine esterna di grande preparazione ed efficacia.
In particolare, discorrendo sulla nostra squadra (Esordienti a 11, classe 2002), ho visto un grande miglioramento dal punto di vista del gruppo, sia a livello di gioco, sia a livello di unione d'intenti, una coesione più lineare: tutti, quindi, cominciano a pensare al “noi” e non solo a sé stessi.
Mi hanno positivamente colpito alcune situazioni e comportamenti, che lasciano intendere che abbiamo intrapreso la strada giusta. Lungo questo percorso, talvolta sorge qualche dubbio: in tal caso si cerca di correggere, parlarne, chiarire. Si tratta di un lavoro minuzioso, silenzioso, che costa fatica, ma che porta lontano.
Sono stati riscontrati miglioramenti individuali, sia di carattere tecnico che di situazioni di gioco. I ragazzi da questo punto di vista hanno fatto eccellenti progressi. In particolare, hanno afferrato bene i concetti della tattica individuale, sia in possesso palla che non, quindi hanno iniziato a comprendere discretamente i concetti della tattica collettiva in fase di possesso e non.
Abbiamo anche inserito diverse azioni chiave all'interno del modulo di gioco con buoni risultati, ovviamente lasciando largo spazio alla creatività individuale.
Le ultime tre gare giocate, con il Caravaggio, la Trevigliese e il Mapellobonate, hanno dimostrato che la squadra riesce a stare ottimamente in campo ed è in grado di sviluppare manovre e geometrie di gioco lusinghiere, flussi di gioco equilibrati, il tutto accompagnato da una buona tecnica individuale.
Si sono viste giocate stupende, concluse anche con gol spettacolari, da far invidia ai professionisti.
Desidero fare un in bocca al lupo alla prima squadra, che si sta comportando davvero egregiamente, grazie anche ai numerosi giovani inseriti in rosa.
Naturalmente, a tutti i ragazzi del vivaio della Romanese, a tutti i dirigenti ed allenatori auguro UN BUON NATALE E UN FELICE  ANNO NUOVO.
(post di Eugenio Bezzi)

News dalla categoria Esordienti 2002 a 11 (fino alla prima decade di novembre 2014)

Oggi allenare i giovani al gioco del calcio non è un compito semplice. Occorrono infatti diverse qualità, tecniche, tattiche, educative, psicologiche, comunicative e relazionali.
Certamente è da prendere in considerazione il fatto che quando si opera nell'attività di base, cioè con bambini da 6 a 12/13 anni, l'allenatore diventa un educatore e cioè il maestro per i giovani.
Al tempo stesso non può e non deve avere le stesse caratteristiche e gli stessi compiti che hanno gli allenatori di categoria superiore. Il tecnico giovanile deve essere consapevole che la sua opera ha una valenza formativa, deve essere in grado di modulare la sua proposta tenendo conto delle caratteristiche di ogni età.
Troppi sono i tecnici malati di agonismo e inconsapevoli assertori di specializzazioni precoci.
La realtà didattica nell'insegnamento giovanile non può fare a meno della sua matrice educativa, che la differenzia drasticamente rispetto ai metodi utilizzati con gli adulti.
Un bravo maestro di calcio deve far apprendere con semplicità e metodo gli obiettivi didattici, sia individuali che di squadra. La sola abilità nel mostrare il gesto tecnico non basta; egli deve soprattutto conoscere il metodo migliore per trasmettere il proprio sapere e farlo apprendere stabilmente. Deve inoltre mostrarsi sensibile e umile nel saper cambiare e riadattare la propria programmazione in risposta alle nuove abilità acquisite ed ai progressi conseguiti.
Attenzione però, perché il maestro di calcio segue un percorso formativo a lungo termine, in cui premia gli sforzi conseguiti e non castiga per gli errori commessi! Non mette sulla bilancia i risultati, ma crea motivazioni, incoraggiamenti al miglioramento delle proprie capacità individuali e di squadra. Crea un ambiente ideale dove tutti possono esprimersi liberamente, dove ci sia divertimento, ma nel profondo rispetto delle regole.
Ciao  e alla prossima.
(post di Eugenio Bezzi)

News dalla categoria Esordienti 2002 a 11 (fino alla prima decade di ottobre 2014)

Con le prime quattro partite di campionato, due vinte e due perse, c’è già la possibilità di comprendere e verificare le capacità e le potenzialità dei nostri ragazzi.
Considerando che abbiamo affrontato la TRITIUM e il CISERANO, formazioni molto forti sia fisicamente, sia tecnicamente, oltreché dotate di grosse individualità, occorre dire che i ragazzi si sono comportati tutto sommato bene, contenendo a sufficienza la manovra avversaria, cercando di attaccare con equilibrio, costruendo ottimamente delle azioni da goal.
C'è ancora molto da fare e, senza deprimersi per le partite perse, si continuerà nel percorso intrapreso, tenendo sempre presente che per arrivare al tetto occorre prima costruire le fondamenta della casa.
Ad oggi tale percorso formativo procede bene e i ragazzi hanno recepito  positivamente il metodo di lavoro, che comprende non solo l'aspetto tecnico, ma anche quello morale.
Siamo profondamente convinti, infatti, che il processo formativo debba  basarsi sia su questioni tecnico-tattiche, ma anche su aspetti relazionali, psicologici ed affettivi, che sono essenziali in funzione dello sviluppo della personalità del ragazzo.
C’è quindi necessità di un incoraggiamento costante da parte nostra e di dare le giuste motivazioni, altrimenti si rischia di perdere il ragazzo sia dal punto di vista sportivo, che umano.
Alla prossima.
Ciao.
(post di Eugenio Bezzi)

News dalla categoria Esordienti 2002 a 11

A seguito di analisi della situazione iniziale e successiva conoscenza dei ragazzi, sono stati ricercati e individuati gli obiettivi da sviluppare, avendo anche riguardo ad età e capacità degli atleti.
Sono stati quindi ricercati contenuti e metodi per lo sviluppo degli obiettivi da trattare, è stato steso un programma annuale diviso in mesocicli, quindi un programma settimanale ed infine sono state organizzate le singole sedute di allenamento.
È stato così creato un programma di allenamento annuale di una squadra del settore giovanile.

Dopo le amichevoli di inizio stagione, dopo il 1^ posto al torneo di Spirano, dopo la qualificazione al torneo De Guz, dopo il bel torneo Moioli, giocato ottimamente, è possibile formulare considerazioni positive con riguardo sia alle prestazioni di squadra, sia al fatto di aver rilevato buone potenzialità tecnico-stilistiche.
Un inizio promettente, quindi, visto le grosse motivazioni, la buona applicazione e la determinazione con cui sono stati affrontati allenamenti e partite.
Si spera che il percorso formativo intrapreso possa portare ad ulteriori miglioramenti e sviluppare potenzialità e capacità individuali, tenendo presente l'obiettivo fondamentale della crescita del ragazzo sotto tutti i punti di vista, e non valutando solamente il risultato delle partite!!!
Alla prossima. Ciao.
(post di Eugenio Bezzi)

Saluto di inizio stagione 2014/15 del nostro mister, Eugenio Bezzi

Ciao a tutti gli sportivi.
Conclusi i mondiali di calcio, torniamo con passione e determinazione al nostro mondo, fatto di realtà e concretezza, augurando però ai ragazzi di continuare ad inseguire i loro sogni e i loro desideri; spetta a noi adulti il compito bellissimo di motivarli.
Non posso non parlare degli ultimi Mondiali di calcio, terminati circa due mesi fa.
Durante la manifestazione ho potuto osservare prestazioni a volte orrende, domandandomi quindi come sia possibile che calciatori professionisti abbiano carenze tecniche individuali così marcate; per non parlare della manovra di gioco, senza idee e basata spesso sulle giocate individuali di qualche campione.
Tutte la squadre più blasonate  sono arrivate con la pancia piena, con giocatori già in vacanza e privi di voglia di lavorare e correre.
Hanno fatto bella figura alcune squadre sudamericane, perchè in loro c'è ancora fame e volontà di emergere!!!!
Quindi, osservando le foto dei nostri ragazzi, ho pensato che loro non avrebbero mai commesso certi errori e si sarebbero impegnati di più.
Quale esempio quindi possono aver ricevuto da questa competizione le giovani generazioni?
I brasiliani, ad esempio, oltre a aver subito una vera e propria disfatta sportiva, si sono mostrati impauriti sia quando giocavano, sia al momento dei calci di rigore.
Per esorcizzare tale paura spesso si sono resi protagonisti di vere e proprie scene da circo, facendo cerchio per farsi coraggio!!!!!!! Ma scherziamo??? E’ assurdo assumere atteggiamenti del genere solo per tirare dei calci di rigore. Hanno davvero rasentato la ridicolaggine!!
Dove sono finiti i veri calciatori brasiliani!!!!!!!
Ma ragazzi, capite che loro hanno rappresentato e rappresentano il calcio, quello vero?!
Il mondiale è finito con la vittoria della Germania, grazie al gioco lineare e determinato che sviluppa  da anni, anche se stiamo parlando in realtà di qualcosa di poco esaltante, credetemi.
D’altra parte, visto il flop delle cosiddette “grandi”, chi avrebbe potuto contrastare la squadra tedesca? l'Italia forse? No, il nostro progetto è sembrato fallimentare sin dall’inizio: per giocare a calcio bisogna correre e non solamente fare passaggini; la formula giusta è il possesso palla, ma poi anche correre  e smarcarsi, gioco che l’Italia non è stata certo in grado di produrre!!!!!
L’aspetto più triste è poi rappresentato dai giornali, dalle tv, che martellano la mente:
"DISASTRO ITALIA, TUTTO DA RIFARE, PROGRAMMI DI SETTORE GIOVANILE CHE NON FUNZIONANO, TROPPI  STRANIERI, GIOVANI CHE NON MATURANO”.
Può essere tutto vero, ma per ora sembra che ogni cosa proceda come sempre;  a molti interessano le poltrone, i dirigenti continuano a favorire i club maggiori per poter ottenere potere ed autonomia. Quel cambiamento tanto desiderato, basato sui grandi ideali, rappresenta ancora un sogno nel cassetto!
Siamo alle solite, siamo in Italia.
Ciao a tutti, in bocca al lupo ai ragazzi  per il campionato  e soprattutto, crediate in voi stessi!
(post di Eugenio Bezzi)

Riflessioni e bilanci di fine stagione 2013/2014

I tornei estivi costituiscono un'opportunità ed un’occasione in più per i ragazzi di dimostrare di essere cresciuti sotto ogni aspetto, tecnico, tattico, relazionale; sono inoltre una vetrina per i mister, che hanno la possibilità di vedere scorrere il percorso formativo nei gesti fisico-atletici e stilistici dei ragazzi, ma anche - la cosa più importante - per la società, che raccoglie quanto seminato, o vede, attraverso il lavoro svolto, i frutti dell'attività di base, costituenti le fondamenta per lo sviluppo completo del ragazzo nelle varie tappe del settore giovanile.
Quest'anno sono convinto che sia stato fatto un ottimo lavoro da parte di tutti e con questo non parlo solo del raggiungimento di risultati in termini di classifica.
Sicuramente c’è ancora molto da fare e da imparare, ma molto si è fatto, cercando di curare soprattutto gli aspetti di gestione ed affettivi dei ragazzi, fattori, a mio parere, determinanti per la prestazione. La cura e la gestione personale di ognuno di loro, se seguita e curata in modo particolare, può fruttare e permettere uno sviluppo al meglio dei ragazzi.
Da anni il settore giovanile della Romanese sta lavorando per crescere come potenzialità, organizzazione e formazione. Sono aumentate, infatti, le squadre regionali, che costituiscono un po’ i nostri gioielli.
Abbiamo vinto il campionato ALLIEVI FIGC e attraverso le finali di categoria, cercheremo di entrare nel girone regionale. Inoltre, arrivando secondi nel campionato JUNIORES REGIONALI B, dopo una battaglia fino all’ultimo colpo, abbiamo la possibilità, con i play off, di passare nei regionali A. I GIOVANISSIMI REGIONALI B, hanno tenuto bene la categoria; i GIOVANISSIMI PROVINCIALI, gli ESORDIENTI A 11, gli ESORDIENTI A 9 e i PULCINI hanno tutti conseguito ottimi piazzamenti.
La nota particolare, però, è che tutte le squadre hanno sviluppato una coralità tecnica, il gusto di giocare un certo tipo di calcio, che è divertimento e stile, grazie ad un grosso lavoro sul gruppo, che è poi in sostanza il fattore determinante per costruire la squadra.
Per ora un in bocca al lupo per le finali, per i tornei e un complimenti da parte mia ai tecnici, ai collaboratori e a GIGI ROSSI, per il suo immenso lavoro.

(post di Eugenio Bezzi)

10/5/2014 - Torneo Locatelli - Esordienti a 11 13/14 / ROMANENGO - ROMANESE 1-4


Sabato 10 maggio, seconda partita del trofeo Locatelli. Di fronte la squadra del Romanengo. Consiglio ai ragazzi di giocare in modo semplice e lineare, senza cercare gloria, soprattutto in difesa: il campo è infatti stretto ed irregolare. I frutti dei suggerimenti e la volontà di far bene si notano fin da inizio gara. La manovra di gioco è pulita, precisa negli appoggi e veloce negli inserimenti. Le fasce laterali vengono occupate correttamente a seconda di chi si sovrappone. La difesa in fase di palleggio è sicura, rapida; gli esterni si alzano in ampiezza, i centrali si inseriscono con equilibrio, il centrocampo costruisce situazioni sia a destra che a sinistra, per poi rifinire a volte con lanci che tagliano la difesa all'interno, oppure l’aggirano all'esterno, grazie ai vari inserimenti; a volte alterniamo la giocata centrale di fantasia.
In fase di non possesso siamo compatti ed aggressivi, pressando alto con tutta la linea d'attacco. Tutto ciò ci porta ad avere una superiorità assoluta in tutte e due le fasi di gioco; oggi devo dire che didatticamente è stata la partita migliore dell’intera stagione. Complimenti, quindi, ai ragazzi per l'applicazione e l'impegno dimostrato, soprattutto grazie al  team che ha lavorato in modo intelligente. Terminiamo il primo tempo 4-0.
Nel secondo tempo, caratterizzato da una girandola di sostituzioni, abbassiamo il ritmo e  commettiamo qualche errore, ma l'attenzione c’è sempre e, anche se a fatica, ci distendiamo sul campo sufficientemente, sfiorando il gol con MOTTA, che colpisce la traversa su calcio di punizione, e BUSETTI, su respinta del portiere. Il Romanengo si vede su un calcio di punizione: un bel tiro che si infila all'angolo alto alla destra di Danelli.
Finisce 4-1 tra gli applausi.
Giovedì ultima partita di qualificazione, con il Cividate al Piano.
(nella foto gli autori delle 4 reti della Romanese contro il Romanengo: SECCHI, MOTTA, GALLIANI e MARRA)

(post di Eugenio Bezzi)

6/5/2014 - Torneo Locatelli - Esordienti a 11 13/14 / SCANZOPEDRENGO - ROMANESE 0-3

Martedì, 6 maggio, presso il campo dell'oratorio dell’US FIORITA giochiamo la prima partita del bellissimo torneo Locatelli.
Affrontiamo lo Scanzopedrengo, una squadra di tutto rispetto. Fatichiamo a trovare ritmi ed equilibri in  campo, creiamo pochi spazi e questo provoca difficoltà nella manovra della palla. La squadra nel 1^ tempo sembra lenta e impacciata e si mostra timorosa sia nel palleggio che nelle giocate più semplici. Poi aumentiamo il ritmo e la pressione sugli avversari: così cominciamo a creare buone occasioni da rete. Alcune di queste portano ai primi due gol della gara, siglati da SECCHI e MARRA.  Il 1^ tempo  termina 2-0.
Nel 2^ tempo siamo più convinti e produciamo giocate più dinamiche e belle da vedere; la squadra si distende bene sul campo ed è corale, a volte spettacolare. Così giunge anche il terzo gol, ad opera di GALLIANI, pronto a tagliare verso l'area per raccogliere un bel suggerimento di ISCANDRI.
Risultato finale 3-0.
Sabato 10 maggio, alle ore 19, ci attende il Romanengo, presso il campo oratorio Cappuccini.
Bravi e forza ragazzi!
(nella foto, il centravanti Alberto Galliani, autore del terzo gol)
(post di Eugenio Bezzi)

26/4/2014 - Campionato Esordienti a 11 13/14 / ROMANESE - ARZAGO 3-0

Dopo aver terminato il torneo di Zanica, con delle ottime prestazioni e con un bel 3^ posto, l'ultima gara di campionato ci impegnava con l'Arzago al comunale. Risultato finale 3-0, con parziali di 3-0,4-0,3-0. Oltre al risultato, protagonista è stato il bel gioco espresso, sintomo di una crescita continua attraverso un bel percorso formativo. Grande gruppo, grande squadra ... Raggiunta una buona maturità ... Ora cerchiamo di progredire in altre situazioni, disputando i tornei estivi. Alla fine della gara ringraziamento particolare ai genitori, per la loro continua presenza e il bel rapporto con noi ... Poi il grande rinfresco finale ... Non poteva mancare ... Grazie a tutti!
(nella foto, il riscaldamento degli Esordienti a 11 della Romanese)
(post di Eugenio Bezzi)

12/4/2014 - Campionato Esordienti a 11 13/14 / FORZA E COSTANZA 1905 - ROMANESE 1-3 (tempi) 0-3 (reti)

Penultima giornata di campionato degli esordienti a 11.
Siamo impegnati a Martinengo con il Forza e Costanza.
La partita si presenta tosta, l'avversario è di tutto rispetto, i ragazzi sono molto concentrati, come del resto lo sono stati per tutta la stagione. Un plauso sinceramente enorme!!!
Partiamo con un  buon ritmo e già nei primi minuti abbiamo 2 palle gol con Aceti e Galliani, poi il Forza spinge, ma non crea occasioni da rete. Il 1^ tempo finisce  0-0.
Nel 2^ tempo il Forza aumenta il ritmo, ma noi abbiamo armi e frecce per far male; un contrattacco e Secchi si beve la difesa e fa gol. 2^ tempo 0-1
Nel 3^ tempo giochiamo da squadra e più tranquilli; fioccano occasioni da gol e giocate ottime. A far da mattatore oggi è ancora una volta Secchi, che centra altre 2 volte la porta. 3^ tempo 0-2
Buona prestazione di tutti  i ragazzi. Bravissimi.
(nella foto, il centravanti degli esordienti a 11, Simone Secchi, autore della tripletta che ha deciso la partita)
 
(post di Eugenio Bezzi)